Lo scompenso cardiaco rappresenta una delle principali cause di morbilità, mortalità e ospedalizzazione nei Paesi industrializzati, con un impatto crescente in termini di costi sanitari e qualità di vita. La diagnosi precoce e la gestione tempestiva dei pazienti a rischio sono elementi fondamentali per ridurre la progressione della malattia e migliorare la prognosi cardiovascolare.
In questo contesto, l’ecocardiografia si conferma come lo strumento di imaging di prima scelta per la valutazione morfo-funzionale del cuore, grazie alla sua disponibilità, ripetibilità, assenza di radiazioni e capacità di fornire informazioni dettagliate sulla funzione sistolica e diastolica, sulle dimensioni e morfologia delle camere cardiache e sulle alterazioni valvolari.
L’ecocardiografia, in particolare nelle sue forme avanzate (ecocardiografia tridimensionale, strain- imaging, ecocardiografia da stress), consente di identificare precocemente alterazioni subcliniche della funzione ventricolare sinistra, anche in soggetti asintomatici ma con fattori di rischio cardiovascolare o patologie predisponenti (ipertensione arteriosa, diabete mellito, cardio-tossicità da farmaci oncologici, coronaropatia silente). Tale capacità diagnostica precoce rende possibile un intervento terapeutico tempestivo e personalizzato, con l’obiettivo di prevenire la comparsa di scompenso conclamato.
Inoltre, l’uso appropriato dell’ecocardiografia contribuisce alla riduzione del rischio cardiovascolare globale, migliorando la stratificazione del rischio, il monitoraggio dell’efficacia terapeutica e l’ottimizzazione del trattamento farmacologico e interventistico.
Il corso si propone di aggiornare i partecipanti sulle più recenti evidenze scientifiche e linee guida internazionali in tema di diagnosi e monitoraggio dello scompenso cardiaco attraverso l’ecocardiografia, con particolare attenzione agli aspetti pratici, interpretativi e decisionali. Verranno affrontati casi clinici reali, con l’obiettivo di rafforzare le competenze degli operatori nella valutazione ecocardiografica integrata e nella gestione multidisciplinare del paziente a rischio o con scompenso cardiaco.