IL RUOLO CRUCIALE DELL’ECOCARDIOGRAFIA NELLA DIAGNOSI PRECOCE DELLO SCOMPENSO CARDIACO E NELLA RIDUZIONE DEL RISCHIO CARDIOVASCOLARE

RES

Dal 13-05-2026 al 13-05-2026
  • Inizio iscrizioni: 09-03-2026
  • Fine iscrizione: 13-05-2026

    Dettaglio

  • Accreditato il: 24-02-2026
  • Crediti ECM: 10.0
  • Ore formative: 7h
  • Codice Evento: 479783
  • N. Edizione: 1
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Gratuito

Presentazione

Lo scompenso cardiaco rappresenta una delle principali cause di morbilità, mortalità e ospedalizzazione nei Paesi industrializzati, con un impatto crescente in termini di costi sanitari e qualità di vita. La diagnosi precoce e la gestione tempestiva dei pazienti a rischio sono elementi fondamentali per ridurre la progressione della malattia e migliorare la prognosi cardiovascolare.

In questo contesto, l’ecocardiografia si conferma come lo strumento di imaging di prima scelta per la valutazione morfo-funzionale del cuore, grazie alla sua disponibilità, ripetibilità, assenza di radiazioni e capacità di fornire informazioni dettagliate sulla funzione sistolica e diastolica, sulle dimensioni e morfologia delle camere cardiache e sulle alterazioni valvolari.

L’ecocardiografia, in particolare nelle sue forme avanzate (ecocardiografia tridimensionale, strain- imaging, ecocardiografia da stress), consente di identificare precocemente alterazioni subcliniche della funzione ventricolare sinistra, anche in soggetti asintomatici ma con fattori di rischio cardiovascolare o patologie predisponenti (ipertensione arteriosa, diabete mellito, cardio-tossicità da farmaci oncologici, coronaropatia silente). Tale capacità diagnostica precoce rende possibile un intervento terapeutico tempestivo e personalizzato, con l’obiettivo di prevenire la comparsa di scompenso conclamato.

Inoltre, l’uso appropriato dell’ecocardiografia contribuisce alla riduzione del rischio cardiovascolare globale, migliorando la stratificazione del rischio, il monitoraggio dell’efficacia terapeutica e l’ottimizzazione del trattamento farmacologico e interventistico.

Il corso si propone di aggiornare i partecipanti sulle più recenti evidenze scientifiche e linee guida internazionali in tema di diagnosi e monitoraggio dello scompenso cardiaco attraverso l’ecocardiografia, con particolare attenzione agli aspetti pratici, interpretativi e decisionali. Verranno affrontati casi clinici reali, con l’obiettivo di rafforzare le competenze degli operatori nella valutazione ecocardiografica integrata e nella gestione multidisciplinare del paziente a rischio o con scompenso cardiaco.

Programma

PROGRAMMA

09:45-10:00 Registrazione dei partecipanti (con welcome coffee)

10:00-11:15 Sessione 1 - L’ecocardiogramma come strumento decisionale

Chair : Viviana Maestrini

10:00-10:15   Introduzione - Carmine Dario Vizza

10:15-10:50   Definizione e classificazione dello scompenso cardiaco – Roberto Badagliacca

10:50-11:25   L’ecocardiogramma come strumento diagnostico per una diagnosi precoce di insufficienza cardiaca – Sara Monosilio

 

11:25-13:00 Sessione 2 - L’ecocardiografia nella pratica clinica - Parte I –

Chair : Sara Monosilio

 

11:25-12:00   Valutazione ecocardiografica nel paziente con scompenso cardiaco a frazione d’eiezione 

ridotta e preservata – Domenico Filomena


12:00-13:00   Caso clinico n.1 – plenaria:  echoworkstation                                                                                                                                                                          

“Paziente con scompenso cardiaco a Frazione di Eiezione ridotta (HFrEF)

Domenico Filomena

 

13:00-13:45 Light Lunch

 

13:45-18:00 Sessione 3 - L’ecocardiografia nella pratica clinica - Parte II

Chair : Lucrezia Netti

 

13:45-14:45 Caso clinico n.2 – plenaria: echoworkstation  

 “Paziente con scompenso cardiaco a Frazione di Eiezione  preservata (HFpEF)     

Roberto Badagliacca             

 

14:45-15:45   Caso clinico n.3 – plenaria: echoworkstation                                             

“Disfunzione cardiaca precoce in paziente con  insufficienza renale cronica (GFR <60)“ 

Domenico Filomena

 

15:45-16:45 La riduzione del rischio CV: dagli strumenti diagnostici al trattamento farmacologico.

Il ruolo di  Empagliflozin nella riduzione del rischio cv nella sindrome CRM. L’importanza di intervenire precocemente. – Paolo Severino

16:45- 17:00 Coffee Break

 

17:00 -17:30 Tavola rotonda

Tutti i partecipanti

 

17:30-18:00   Conclusioni – Roberto Badagliacca

Informazioni

Obiettivo formativo

18 - Contenuti tecnico-professionali (conoscenze e competenze) specifici di ciascuna professione, di ciascuna specializzazione e di ciascuna attività ultraspecialistica, ivi incluse le malattie rare e la medicina di genere

Procedure di valutazione

Prova pratica 

Lingua

Italiano

Elenco delle professioni e discipline a cui l'evento è rivolto

Medico chirurgo

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